lunedì 4 febbraio 2013

Ritornare al Bello.

Una sera andai in Piazza Grande a Modena, la mia Modena, a sentire Alessandro Bergonzoni che parlava a proposito del valore delle "cose".
Disse una frase in cui esprimeva il concetto che "Ribellarsi" significa "Tornare al Bello delle cose".
BELLISSIMO!!
Quanto è difficile oggi contemplare la bellezza, avere gli occhi puri per poter contemplare la bellezza, essere così delicati da non deturpare la bellezza, non essere così avidi da avere la pretesa di possedere la bellezza.
E allora ribelliamoci! Torniamo al bello delle cose. Guardiamo al bello della vita. Costruiamo noi il bello della vita.
Se uno ci pensa abbiamo milioni di possibilità ogni giorno per costruire bellezza, per esssere più belli, per non possedere nulla e per avere tutto.
Nessuno può rinchiudere un'anima, e nessuno può impedirci di sognare. Nessuno può dire che il nostro sogno sia un'utopia se non noi stessi.
E se sogniamo insieme, se prendiamo il coraggio nelle nostre mani agendolo quotidianamente tutto è possibile.
Se non pensiamo al nostro piccolo ma guardiamo in grande, vedremo che le nostre azioni possono modificare l'universo, il mondo che siamo noi, il mondo che creiamo noi ogni giorno.
Non uso l'io apposta perchè l'io, il mio, il tuo, il suo non ha valore. E' ciò che ci fa ricadere nella tristezza di ammirare la propria immagine riflessa in una pozzanghera o ancora peggio, ci illude che il nostro ombelico sia il centro del mondo.
Ritornare al bello significa guardare al noi, essere noi, guardare al TU non come ad una minaccia ma come alla possibilità di vedere il bello riflesso negli occhi di chi ci sta davanti.
Agire la propria libertà, sapendo che è sempre una libertà finita, ma che se si agisce per il bene comune la mia libertà più la libertà dell'altro, o degli altri in generale, diventano condizioni meno finite di libertà.
Buon Cammino.

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